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DIS- Cuolm da Vi

Copyright: Fotografo: Pier Maulini
Il progetto DIS dello studio Michele Zago Architetti a Sedrun, nella regione del Surselva (Grigioni), si trova sul picco alpino Cuolm da Vi a 2400 metri slm, accessibile solo tramite sentieri o funivia. L’architettura cerca un equilibrio tra natura e funzionalità, rispettando l’orografia locale senza alterarne l'estetica alpina.
Il volume principale dell’edificio si presenta come un blocco stereometrico in legno dalle dimensioni imponenti (40x10 metri), parzialmente inserito nel terreno, in modo da ridurre l’impatto visivo e integrarsi meglio con il paesaggio circostante.
Al piano terra, un volume in pietra è parzialmente incastonato rispetto al corpo principale ed enfatizza il contrasto tra i materiali e aggiunge un carattere distintivo all’architettura, pur mantenendo un legame con le tradizioni locali. Questa configurazione dona alla costruzione una presenza discreta ma decisa, conferendo all'intero edificio una qualità di silenziosità ed essenzialità, come se fosse stato modellato direttamente dalla natura che lo circonda.
Funzionalmente, l'edificio promuove l'aggregazione sociale. Il piano interrato ospita la scuola di sci, uffici e sale meeting, mentre il piano terra accoglie un lounge bar, un ristorante con vista panoramica un centro emergenze e una grande terrazza. L’edificio è un punto di riferimento per escursionisti in estate e sciatori in inverno.
La sostenibilità è garantita grazie a materiali come il legno delle foreste grigionesi e la pietra della valmalenco, una struttura in legno ad alte prestazioni, tripli vetri e un sistema di riscaldamento a cippato. L’energia elettrica è prodotta da un impianto fotovoltaico. Il cantiere ha visto il trasporto del materiale tramite funivia, riducendo l’impatto ambientale.
Questo intervento mira a un uso responsabile delle risorse, senza compromessi sul comfort e sull'integrazione con l’ambiente circostante. Il risultato è un’architettura che fonde tradizione e contemporaneità, valorizzando il paesaggio alpino
Il volume principale dell’edificio si presenta come un blocco stereometrico in legno dalle dimensioni imponenti (40x10 metri), parzialmente inserito nel terreno, in modo da ridurre l’impatto visivo e integrarsi meglio con il paesaggio circostante.
Al piano terra, un volume in pietra è parzialmente incastonato rispetto al corpo principale ed enfatizza il contrasto tra i materiali e aggiunge un carattere distintivo all’architettura, pur mantenendo un legame con le tradizioni locali. Questa configurazione dona alla costruzione una presenza discreta ma decisa, conferendo all'intero edificio una qualità di silenziosità ed essenzialità, come se fosse stato modellato direttamente dalla natura che lo circonda.
Funzionalmente, l'edificio promuove l'aggregazione sociale. Il piano interrato ospita la scuola di sci, uffici e sale meeting, mentre il piano terra accoglie un lounge bar, un ristorante con vista panoramica un centro emergenze e una grande terrazza. L’edificio è un punto di riferimento per escursionisti in estate e sciatori in inverno.
La sostenibilità è garantita grazie a materiali come il legno delle foreste grigionesi e la pietra della valmalenco, una struttura in legno ad alte prestazioni, tripli vetri e un sistema di riscaldamento a cippato. L’energia elettrica è prodotta da un impianto fotovoltaico. Il cantiere ha visto il trasporto del materiale tramite funivia, riducendo l’impatto ambientale.
Questo intervento mira a un uso responsabile delle risorse, senza compromessi sul comfort e sull'integrazione con l’ambiente circostante. Il risultato è un’architettura che fonde tradizione e contemporaneità, valorizzando il paesaggio alpino










Copyright generale delle foto: Fotografo: Pier Maulini






Copyright generale delle progetti / schemi / grafici: Michele Zago Architetti
Testi Criteri Davos
Governance
Il progetto nasce da una stretta sinergia tra lo studio Michele Zago Architetti, la committenza, un gruppo di consulenti specializzati in strutture, impianti e illuminotecnica e le autorità locali. Il lavoro interdisciplinare ha garantito un controllo integrato del processo, consentendo di risolvere efficacemente criticità complesse, tra cui la logistica e l’organizzazione del cantiere in alta quota.
Funzionalità
L’edificio si configura come un catalizzatore di socialità per tutta la valle, capace di accogliere e integrare funzioni diverse: scuola di sci, uffici e sale riunioni al piano interrato; lounge bar, ristorante e rifugio notturno al piano terra. Questa flessibilità funzionale lo rende un riferimento vivo tutto l’anno. Sebbene situata a 2400 metri è facilmente accessibile dalla funivia, utilizzata sia da sportivi che escursionisti.
Ambiente
La sostenibilità è centrale: l'uso di legname locale e pietra della Valmalenco riduce l'impronta di carbonio. L'efficienza energetica è assicurata da una caldaia a cippato e da un impianto fotovoltaico situato presso la stazione della funivia. Il volume è parzialmente incassato nel terreno per rispettare l'orografia e preservare l'ecosistema alpino.
Economia
L’investimento punta al lungo periodo, privilegiando materiali durevoli che riducono i costi di manutenzione. La polifunzionalità della struttura, attiva sia in estate che in inverno, ne garantisce la redditività e l'attrattiva turistica, rendendola un valore stabile per l'economia della regione Surselva.
Diversità
La struttura è progettata per stimolare l’incontro tra utenti diversi, con spazi pubblici come la terrazza panoramica sempre accessibile e aree di accoglienza che favoriscono l’inclusione sociale, rendendo l’edificio un punto di riferimento aperto e vivace all’interno del territorio. Tutti gli ambienti sono fruibili anche da persone con disabilità, garantendo accessibilità completa e comfort per ogni visitatore.
Contesto
L’architettura si integra armoniosamente nell’orografia naturale, con il volume principale parzialmente incassato nel terreno. Solo un piano emerge, minimizzando l’impatto visivo sul picco alpino e garantendo una presenza discreta che dialoga con il paesaggio circostante senza alterarne l’estetica.
Genius loci
Ogni dettaglio estetico, dal trattamento delle superfici alla proporzione dei volumi, è pensato per rispettare il senso del luogo e integrarsi armoniosamente nel paesaggio alpino. L’architettura dialoga con la morfologia del terreno, i materiali richiamano quelli naturali circostanti e le aperture valorizzano luce e panorama, creando continuità tra interno ed esterno e preservando l’identità del territorio.
Bellezza
La bellezza del rifugio risiede nell'equilibrio tra estetica e funzione. L’impatto spaziale è definito dalla combinazione di volumi in legno e pietra che emergono con discrezione dal suolo. La cura formale e la vista a 360 gradi verso Coira contribuiscono al benessere sensoriale, rendendo l'esperienza architettonica appagante e armoniosa per chi la osserva.
Caratteristiche
Luogo
Cuolm da Vi, Sedrun
Categoria di costruzione (SIA 102)
Ospitalità e turismo
Tipo di incarico
Nuova costruzione
Tipo di procedura
Concorsi
Forma di messa in concorrenza
Procedura su invito
Costi di costruzione in CHF (SIA 416)
7 Mio.
Superficie di piano in m² (SIA 416)
825
Progettazione
2019 → 2021
Realizzazione
2023 → 2024
Anno di messa in servizio
2024
Concorrente/i | Partecipanti
Ingegneria civile
IPZ ingenieure + planer AG- Disentis
Ingegnere idraulico
HENDRY SA Gebäudetechnik- Sedrun
Progettazione elettrica
BeerBigliel SA- Disentis
Costruzione di legno
Bearth lenn faschinescha SA- Rabius