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Foto: © Timothé Beuret / Grafik: Juuni
Con questo premio la Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA) rende onore a progetti e processi innovativi e interdisciplinari realizzati nel campo della cultura della costruzione che contribuiscono in modo esemplare a creare in Svizzera un ambiente di vita sostenibile. L’11 giugno 2026, circa 250 persone si sono date appuntamento al Théâtre Équilibre di Friburgo per assistere alla cerimonia di premiazione del Prix SIA.
All’inizio dell’evento, moderato da Judit Solt, caporedattrice di espazium magazin, e da Camille Claessens-Vallet, redattrice di espazium revue, Ariane Widmer e Daniel Bührer, in rappresentanza della giuria professionale, nonché Claire Caron (Joint Master of Architecture, Ginevra) e Marie Leuba (Master HES-SO en travail social), in rappresentanza della giuria studentesca, si sono confrontati sulle sfide legate alla valutazione nell’ambito di un «dialogo tra generazioni». «Per confrontare progetti così diversi tra loro è necessario considerarli da più punti di vista», ha riassunto la moderatrice Judit Solt al termine della discussione.
Il premio della giuria
La giuria professionale ha esaminato i 183 progetti candidati secondo gli otto criteri del Sistema Davos per la qualità nella cultura della costruzione, selezionando sei progetti per la fase finale. Solo poche ore prima di dare il via alla cerimonia di premiazione, la giuria ha emesso il suo verdetto finale. Il «Prix SIA 2026» è stato assegnato a Forêt urbaine du quartier de l'Étang a Vernier (GE), un progetto realizzato dal team composto da apaar_ atelier paysage et architecture, CERA, Géomètres associés Ney & Nurni, Aebischer & Bovigny e SCRASA (VIDEO). Il presidente della giuria Tivadar Puskas ha elogiato l’opera con queste parole: «Con questo progetto, gli autori hanno creato un’isola verde per gli abitanti del quartiere. Un progetto di questo tipo può riuscire solo grazie all’interdisciplinarità: è necessaria la collaborazione tra professionisti dell’architettura, urbanisti, ingegneri idraulici e architetti del paesaggio.»
Il giovane team, presente in gran numero alla cerimonia, è sopraffatto dall’emozione per la vittoria. «Riconosciamo un grande valore nel nostro lavoro, perché i bambini di domani vivranno nel mondo che stiamo progettando oggi», afferma Séraphin Hirtz, partner di apaar_ atelier paysage et architecture.
Il premio degli studenti
Come la giuria di esperti, anche le studentesse e gli studenti hanno definito una shortlist con sei finalisti, per poi scegliere il vincitore. Gässli 5, il progetto del team composto da Allen + Crippa, Merz Kley Partner, Lehm Ton Erde, Spektrum Bauphysik, SiBeN AG, Feuz Gebäudetechnik, Gschwend GmbH ed Egga Holzbau si è aggiudicato il favore della giuria studentesca. «Gässli 5 è un esempio mirabile di come sia possibile preservare la sostanza edilizia storica e il tessuto sociale nello spazio rurale», hanno spiegato gli studenti motivando la loro scelta.
Timothy Allen, architetto del progetto vincitore, ha spiegato quali sono stati i fattori determinanti del successo del progetto: «Bisogna essere presenti sul posto e dialogare con la popolazione. Solo con il tempo gli abitanti del villaggio hanno accettato il progetto e ne hanno sostenuto la realizzazione.»
Il modulo, tenutosi presso l’HEIA-FR, è stata un’esperienza pedagogica decisamente riuscita, a detta sia dei partecipanti che degli insegnanti. Il gruppo di studenti ha infatti saputo sviluppare un proprio metodo di valutazione, sperimentando varie vie per giungere a una decisione condivisa e imparando a difendere la propria opinione in seno a un gruppo interdisciplinare.
Il premio del pubblico
Il terzo vincitore è stato designato dal pubblico. Nel corso delle ultime sei settimane, tutte e tutti gli interessati hanno avuto la possibilità di votare online i propri tre progetti preferiti. Al voto online hanno partecipato più di 1800 persone. Ad aggiudicarsi il premio del pubblico è stato il progetto Mobilis in Mobili di Lugano. Grazie a un toolset digitale, i partecipanti al progetto (Archimethod e UrbanMetrix) hanno reso leggibili nello spazio complessi dati ambientali e li hanno utilizzati come base per il progetto.
Al secondo posto si trova l'Immeuble Normandie a Ginevra. L'École de Pont-Rouge a Lancy (GE) occupa il terzo posto.