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Forte del successo riscontrato con la prima edizione, il Prix SIA si ripropone nella stessa veste anche nel 2026, ma con alcune importanti novità. Come due anni fa, la Società tornerà infatti a premiare opere, prodotti, strumenti e processi che hanno visto la luce nei settori della costruzione, della tecnica e dell’ambiente, e che contribuiscono a modellare e a trasformare in modo sostenibile l’ambiente di vita. I progetti inoltrati dovranno essere innovativi e testimoniare un elevato grado di eccellenza. Anche in questa seconda edizione, i contributi in concorso saranno esaminati sulla base del «Sistema Davos per la qualità nella cultura della costruzione». Nell’ambito della valutazione, saranno valorizzati anche altri criteri, come la consapevolezza rivolta alla cultura della costruzione e agli aspetti sociali, ma anche l’adozione di un approccio teorico-pratico globale e interdisciplinare.
Un premio unico nel suo genere
Il Prix SIA punta i riflettori sull’interdisciplinarità, una scelta che lo rende del tutto unico nel suo genere. Di fatto, non esistono nel settore altri riconoscimenti che dedichino altrettante attenzioni a questo tema. La SIA è fermamente convinta che le opere migliori nascano quando, sin dalle fasi iniziali del progetto, vengono coinvolti professionisti con competenze e punti di vista diversi, capaci di collaborare tra loro e fare squadra. È proprio all’insegna di questa interdisciplinarità che la Società si impegna, giorno dopo giorno, nel promuovere una cultura della costruzione altamente qualitativa. Nel settore della progettazione e della costruzione, la SIA è l’unica associazione che riunisce in sé quattro discipline, vale a dire l’architettura, l’ingegneria civile, la tecnica e l’ambiente.Per questa stessa ragione il Prix SIA non prevede una suddivisione in categorie, un aspetto che lo distingue ulteriormente da tanti altri riconoscimenti. Il concorso, infatti, non punta a premiare un ampio numero di progetti, bensì a illustrare con chiarezza le motivazioni che portano la giuria a ritenere un progetto meritevole del premio.
Tre giurie
La giuria del Prix SIA 2026 avrà una nuova composizione rispetto all’edizione precedente e sarà costituita da nove esperti. Questa volta, a tenere le fila in veste di presidente, sarà l’ingegnere civile Tivadar Puskas. Come per la scorsa edizione, la giuria lavorerà in due tappe. I progetti finalisti, destinati alla cosiddetta shortlist, saranno selezionati durante la prima sessione. II progetto che salirà sul podio e sarà insignito del Prix SIA 2026, ovvero del primo premio, sarà invece designato dai giurati solo poco prima di dare il via alla cerimonia di premiazione.Ad affiancare la giuria di esperti ci sarà, per la prima volta, una seconda giuria formata dagli studenti e che attribuirà anch’essa un proprio premio. In stretta collaborazione con la Scuola di ingegneria e architettura di Friburgo e con la Scuola di lavoro sociale di Friburgo, è offerta agli studenti la possibilità di conoscere meglio il «Sistema Davos per la qualità nella cultura della costruzione», ciò nell’ambito del percorso di formazione. Sarà infatti durante un corso semestrale che le giovani leve formeranno la propria giuria, valuteranno i progetti in lizza e sceglieranno il migliore.La terza giuria sarà di nuovo il pubblico, proprio come nell’edizione del 2024. Tutti coloro che si interessano al tema cultura della costruzione saranno invitati a esprimere la propria valutazione e ad assegnare un voto ai progetti candidati, tutto ciò sul sito web dedicato al Prix SIA.
Il progetto vincitore del premio del pubblico sarà designato sulla base dei voti espressi online.Nella cornice del concorso, il dibattito riveste un ruolo chiave. Tutte e tre le giurie valuteranno i progetti in lizza prendendo come riferimento i criteri del «Sistema Davos per la qualità nella cultura della costruzione». Le discussioni tra i giurati si svolgeranno in parte a porte chiuse. In seguito, i progetti finalisti, quelli che figurano nella shortlist, saranno approfonditi durante i Prix SIA Talks, dibattiti pubblici ai quali, da quest’anno, non parteciperà soltanto la giuria di esperti, ma anche quella degli studenti. Parlare e discutere di progetti esemplari, che illustrano le buone pratiche del settore, permette di mettere in luce e comprendere meglio i temi della sostenibilità e della cultura della costruzione di qualità.
In questo contesto sarà interessante osservare in che misura le valutazioni delle tre giurie saranno simili oppure diverse.
Una nuova città, numerosi partner
Ad ogni edizione, gli incontri della giuria e la cerimonia di premiazione si spostano in una città svizzera sempre diversa. Nel 2024 il premio è stato conferito a Winterthur, nel 2026 la città ospitante sarà Friburgo. La Scuola di ingegneria e architettura di Friburgo, così come la Scuola di lavoro sociale di Friburgo svolgeranno il ruolo di partner accademici; espazium – Edizioni per la cultura della costruzione sarà invece il partner mediatico. Il Prix SIA 2026 può contare su un generoso sostegno finanziario, reso possibile grazie alla preziosa collaborazione con i seguenti partner: Zirkulit, SageGlass de Saint-Gobain, Amstein + Walthert Gruppe, Zumtobel e la Cassa di Previdenza delle Associazioni tecniche (CPAT). Sono in corso trattative anche con altri sostenitori.Oggi si è dato il via all’inoltro delle candidature!