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I ritratti filmati di Michael J. Hartwell mostrano diversi aspetti dei sei candidati e consentono alle persone che stanno dietro al progetto di esprimersi.
Il vincitore sarà annunciato l'11 giugno durante la cerimonia di premiazione.
→ Gässli 5
Il progetto, nato da un’iniziativa comunitaria e partecipativa lanciata per creare nuovi spazi abitativi in un villaggio, modella gli esterni con precisione e rafforza il senso di comunità dell’insediamento. Entrambe le parti dell’edificio – la vecchia casa dislocata e la nuova costruzione – fanno rivivere l’antica tecnica di realizzare gli edifici in modo che i loro componenti possano essere smontati, sostituiti o riassemblati. Sono stati impiegati materiali da costruzione rinnovabili come il legno e la paglia. Il progetto, che testimonia un’elevata sensibilità per il materiale da costruzione, il contesto, l’ambiente e il metodo, affonda le proprie radici nel cuore del villaggio e rafforza il Genius loci.
→ Das Wohltemperierte Haus
In un ex edificio adibito a uffici, così come se ne trovano praticamente ovunque in Svizzera, un piano è stato convertito in alloggi provvisori. Il progetto sperimenta una nuova forma abitativa e approcci innovativi, efficienti e flessibili, sia in materia energetica che per quanto riguarda l’impiantistica degli edifici. L’isolamento termico non avviene principalmente grazie alla facciata, bensì ai singoli appartamenti: di fatto al loro interno sono collocati elementi attivabili termicamente, uniti alle pareti in argilla (come quelle degli ambienti umidi), che fungono da radiatori. Ciascun appartamento può essere suddiviso in varie zone mediante tende termoriflettenti.
→ Immeuble Normandie, reconversion d'un immeuble administratif en logements
La trasformazione di questo stabile amministrativo di Jean-Marc Lamunière, riconosciuto come patrimonio culturale, è una dimostrazione tangibile di come, con interventi accorti, di qualità e innovativi, si possano migliorare, dal punto di vista dell’efficienza energetica e della statica, gli edifici moderni realizzati nel periodo di alta congiuntura, ampliandoli architettonicamente e riconvertendoli, in un’ottica di sostenibilità. Il progetto riesce a preservare e mettere in risalto l’identità dell’edificio. I nuovi appartamenti presentano una tipologia innovativa e di qualità che integra anche spazi esterni privati di pregio.
→ HORTUS
Il progetto dimostra che è possibile raggiungere gli obiettivi della norma SIA 390.1 «La via climatica» anche costruendo ex novo e rappresenta quindi un punto di riferimento per il futuro. Diversamente dall’iter seguito tradizionalmente per lo sviluppo di un progetto, sono stati dapprima ideati, con un procedimento interdisciplinare, gli elementi strutturali innovativi, realizzati con materiali locali, biologici e di origine geologica, come il legno e l'argilla, utilizzati poi come base per la progettazione. La nuova costruzione ha un’impronta di CO2 contenuta, produce energia solare, ha un forte carattere estetico e può essere utilizzata e trasformata con grande flessibilità.
→ Bondo Neugestaltung Verbauungen
Le misure di protezione contro i pericoli naturali acquistano sempre più importanza alla luce del surriscaldamento climatico e degli eventi estremi che esso comporta. Le strutture di protezione di Bondo sono un esempio eccezionale di come i progetti infrastrutturali sviluppati in modo interdisciplinare e partecipativo possano creare valore aggiunto sotto il profilo della cultura della costruzione: le opere ingegneristiche non servono solo a proteggere dai pericoli naturali o a garantire la mobilità, ma contribuiscono anche a un’attenta progettazione del paesaggio in una cornice di alto valore, data dal contesto naturale alpino.
→ Forêt urbaine du quartier de l'Étang
Il verde negli insediamenti è un tema attuale e critico, che si lega all’interrogativo di come tutelare gli ultimi frammenti di natura in un agglomerato. Nelle aree periurbane, tanto frequenti in Svizzera, il progetto realizza un’isola verde per la popolazione, conservando un frammento di spazio naturale comprensivo di laghetto, valorizzando con nuove piante la bella vegetazione arborea esistente e completando il tutto con sentieri e panchine. Lo spazio verde crea un ambiente unico per l’atmosfera che propone, in contrasto con la densa edificazione che lo circonda, ma allo stesso tempo funge anche da bacino di ritenzione e protezione contro le piene. Il progetto dimostra in modo esemplare che è possibile realizzare uno spazio verde, prezioso da ogni punto di vista, anche senza grandi ostentazioni architettoniche.