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BL.11.6

Copyright: Brambilla Orsoni
BL.11.6 si trova a Chiavasco, nel comune di Serravalle, in Valle di Blenio, nel Canton Ticino a
1348 m.
La valle è inserita nell’inventario dei paesaggi di importanza nazionale.
Il piccolo rustico, datato alla prima metà del XVI secolo, è situato ai margini orientali del nucleo abitato, lungo una strada carrabile e orientato secondo la pendenza della valle.
Si tratta di una tipica costruzione contadina “a castello” della Valle di Blenio, un rustico polifunzionale senza focolare, composto da una stalla seminterrata in muratura e da un piano superiore ligneo adibito a fienile e dormitorio (“torve”).
La struttura presenta una netta distinzione materica e funzionale tra basamento in pietra e parte superiore in legno, con un sistema costruttivo tradizionale basato su tronchi squadrati e travi tonde, culminante in una copertura a due falde in piode di gneiss, staticamente autonoma.
L’intervento prevede la riattivazione del rustico, mantenendo e conservando le sue caratteristiche
tipologiche trasformandolo in residenza secondaria.
Per rispettare la tradizione contadina e per proteggere il luogo, esternamente ci si è limitati ad effettuare una manutenzione dell’esistente, all’interno si è realizzato un involucro in pannelli multistrato di abete totalmente invisibile dall’esterno che garantisce una completa reversibilità.
Un blocco di beton galleggia all’interno del nuovo volume in legno: è un elemento che definisce gli spazi abitativi e che genera funzioni, al piano terreno forma il pavimento e il piano di lavoro della cucina, delimita la scala in legno che collega i due livelli e racchiude un piccolo bagno al piano sottostante dove è delimitata la camera da letto.
I materiali scelti per l’intervento rispettando la tradizione contadina, appartengono ad una modernità semplice, essenziale, povera.
Ciò che è giusto e funziona è anche bello. Abbiamo riconosciuto, protetto e salvaguardato questa bellezza autentica, semplice e duratura.
1348 m.
La valle è inserita nell’inventario dei paesaggi di importanza nazionale.
Il piccolo rustico, datato alla prima metà del XVI secolo, è situato ai margini orientali del nucleo abitato, lungo una strada carrabile e orientato secondo la pendenza della valle.
Si tratta di una tipica costruzione contadina “a castello” della Valle di Blenio, un rustico polifunzionale senza focolare, composto da una stalla seminterrata in muratura e da un piano superiore ligneo adibito a fienile e dormitorio (“torve”).
La struttura presenta una netta distinzione materica e funzionale tra basamento in pietra e parte superiore in legno, con un sistema costruttivo tradizionale basato su tronchi squadrati e travi tonde, culminante in una copertura a due falde in piode di gneiss, staticamente autonoma.
L’intervento prevede la riattivazione del rustico, mantenendo e conservando le sue caratteristiche
tipologiche trasformandolo in residenza secondaria.
Per rispettare la tradizione contadina e per proteggere il luogo, esternamente ci si è limitati ad effettuare una manutenzione dell’esistente, all’interno si è realizzato un involucro in pannelli multistrato di abete totalmente invisibile dall’esterno che garantisce una completa reversibilità.
Un blocco di beton galleggia all’interno del nuovo volume in legno: è un elemento che definisce gli spazi abitativi e che genera funzioni, al piano terreno forma il pavimento e il piano di lavoro della cucina, delimita la scala in legno che collega i due livelli e racchiude un piccolo bagno al piano sottostante dove è delimitata la camera da letto.
I materiali scelti per l’intervento rispettando la tradizione contadina, appartengono ad una modernità semplice, essenziale, povera.
Ciò che è giusto e funziona è anche bello. Abbiamo riconosciuto, protetto e salvaguardato questa bellezza autentica, semplice e duratura.












Copyright generale delle foto: Brambilla Orsoni












Copyright generale delle progetti / schemi / grafici: Brambilla Orsoni
Testi Criteri Davos
Governance
Per questo criterio non sono state fornite informazioni.
Funzionalità
L’intervento prevede la riattivazione del rustico, mantenendo e conservando le sue caratteristiche tipologiche e rispettandone la semplicità dettata dalla funzionalità degli spazi della vita contadina.
Il progetto vede la trasformazione da rustico a piccola abitazione dove tra la scatola interna perfettamente isolata e le pareti della struttura esistente è garantito il costante ricircolo dell’aria e per lo smaltimento di eventuale acqua che potrebbe depositarsi.
Il progetto vede la trasformazione da rustico a piccola abitazione dove tra la scatola interna perfettamente isolata e le pareti della struttura esistente è garantito il costante ricircolo dell’aria e per lo smaltimento di eventuale acqua che potrebbe depositarsi.
Ambiente
L’intervento punta ad essere invisibile dall’esterno ed a utilizzare materiali poveri legati alla logica contadina dei luoghi.
Nel paese di Chiavasch non è presente la corrente elettrica, per cui la piccola architettura è dotata di un impianto fotovoltaico a isola che garantisce una totale autosufficienza dal punto di vista energetico.
La stufa economica oltre a svolgere la funzione di cottura è l’unico sistema di riscaldamento dell’abitazione e dell’acqua sanitaria.
Nel paese di Chiavasch non è presente la corrente elettrica, per cui la piccola architettura è dotata di un impianto fotovoltaico a isola che garantisce una totale autosufficienza dal punto di vista energetico.
La stufa economica oltre a svolgere la funzione di cottura è l’unico sistema di riscaldamento dell’abitazione e dell’acqua sanitaria.
Economia
Un rustico abbandonato non può che sparire velocemente, la rifunzionalizzazione se ben fatta in maniera rispettosa, gli allunga la vita in quanto ce ne si prende cura, valorizzando l’eredità del passato.
Diversità
Il progetto vede due architetture che appartengono ad epoche diverse ma che dialogano in sinergia tra di loro, esse parlano lo stesso linguaggio: I materiali scelti per la costruzione dell’involucro interno appartengono ad una modernità semplice, essenziale, povera.
Contesto
L’intervento rispetta la tradizione contadina , il manufatto è parte del paesaggio alpino consolidato. Per proteggere il luogo, esternamente ci si è limitati ad effettuare una manutenzione conservativa, all’interno si è realizzato un involucro funzionale in pannelli multistrato di abete totalmente invisibile dall’esterno, garantendo una completa reversibilità.
Genius loci
Nel progetto di riutilizzo del rustico il rispetto dei luoghi è stato centrale. Per questo sono state coinvolte piccole imprese locali, che conoscono il territorio, i materiali e le tradizioni costruttive. Una scelta che valorizza il sapere artigianale, riduce l’impatto ambientale e rafforza il legame tra intervento, paesaggio e comunità.
Bellezza
Nel nostro lavoro abbiamo cercato di valorizzare l’estetica della funzionalità costruttiva contadina, dove ogni scelta nasce da una necessità reale. Ciò che è giusto e funziona è anche bello. Abbiamo riconosciuto, protetto e salvaguardato questa bellezza autentica, semplice e duratura.
Caratteristiche
Luogo
Chiavasch, Serravalle, Canton Ticino, Svizzera
Categoria di costruzione (SIA 102)
Edilizia abitativa
Tipo di incarico
Riutilizzo
Tipo di procedura
Incarico diretto
Costi di costruzione in CHF (SIA 416)
150.000
Superficie di piano in m² (SIA 416)
25
Progettazione
2021 → 2025
Realizzazione
2024 → 2025
Anno di messa in servizio
2025
Concorrente/i | Partecipanti
Impresa generale
Costruzione di legno
Committente
privato
Altro