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Nido nel fienile

Copyright: Roberto Pellegrini
Il progetto ha visto la trasformazione in abitazione secondaria di un tipico edificio rurale, situato nell’insediamento iscritto nell’ISOS di Olivone-Solario, nell’alta valle di Blenio. L’edificio originario fungeva da stalla e fienile, ma era abbandonato da decenni in quanto non più consono alla sua funzione originaria.
La sostanza storica è stata per quanto possibile conservata. La nuova struttura in legno è stata inserita nel manufatto originale e posata sulle grosse travi esistenti. Anche la tipica netta divisione tra stalla e fienile è stata mantenuta: il piano seminterrato (la stalla) è stato conservato integralmente (le grosse travi, i pavimenti, ma anche mangiatoie e abbeveratoi), mentre la parte superiore (il fienile) è stata trasformata in abitazione. Solo due terzi del volume del fienile sono però stati occupati dalla nuova struttura in legno: la parte anteriore, in corrispondenza del portico sottostante, è stata mantenuta quale spazio coperto esterno, dove ancora si respira pienamente l’atmosfera del fienile originario. I tamponamenti in tavole di legno originari sono stati reinterpretati quali elementi frangisole mobili, che permettono di chiudere l’edificio, oppure di aprirlo alla luce e al paesaggio. L'accesso all'abitazione avviene dal portico, grazie all'inserimento di una nuova scala in metallo, che si integra nell'insieme riprendendo il tema dei tamponamenti verticali.
La sostanza storica è stata per quanto possibile conservata. La nuova struttura in legno è stata inserita nel manufatto originale e posata sulle grosse travi esistenti. Anche la tipica netta divisione tra stalla e fienile è stata mantenuta: il piano seminterrato (la stalla) è stato conservato integralmente (le grosse travi, i pavimenti, ma anche mangiatoie e abbeveratoi), mentre la parte superiore (il fienile) è stata trasformata in abitazione. Solo due terzi del volume del fienile sono però stati occupati dalla nuova struttura in legno: la parte anteriore, in corrispondenza del portico sottostante, è stata mantenuta quale spazio coperto esterno, dove ancora si respira pienamente l’atmosfera del fienile originario. I tamponamenti in tavole di legno originari sono stati reinterpretati quali elementi frangisole mobili, che permettono di chiudere l’edificio, oppure di aprirlo alla luce e al paesaggio. L'accesso all'abitazione avviene dal portico, grazie all'inserimento di una nuova scala in metallo, che si integra nell'insieme riprendendo il tema dei tamponamenti verticali.









Copyright generale delle foto: Roberto Pellegrini





Copyright generale delle progetti / schemi / grafici: Valentina Cima
Testi Criteri Davos
Governance
Il progetto si è sviluppato fin dalle sue fasi iniziali grazie ad una stretta sinergia tra committenza, architetto ed artigiani locali. Grazie allo studio approfondito di ogni singolo dettaglio è stato possibile operare scelte coerenti che valorizzassero il patrimonio costruito esistente e le tecniche artigianali locali, adempiendo alle esigenze di confort e di budget della committenza.
Funzionalità
Il progetto ha permesso di conservare un edificio tipico del luogo dandogli una nuova funzione. Se l’aspetto esterno è rimasto pressoché invariato, all’interno l’ampiezza tipica dei fienili è stata reinterpretata per soddisfare le nuove esigenze. Gli elementi frangisole mobili permettono di aprire lo spazio sul paesaggio o di chiuderlo creando maggiore intimità. La scelta di rendere abitabile solo il piano superiore permette di evitare problematiche di infiltrazioni, umidità ascendente e radon.
Ambiente
La sostanza originale è stata per quanto possibile mantenuta.
La scelta di limitare il volume riscaldato e quella di eseguire un involucro più performante rispetto allo standard normativo richiesto, in combinazione con la termopompa aria-acqua e l’impianto fotovoltaico sul tetto, garantiscono un buon grado di autosufficienza energetica.
Gli elementi frangisole girevoli possono essere regolati singolarmente, così da proteggere gli ambienti interni dal sole e dal surriscaldamento.
La scelta di limitare il volume riscaldato e quella di eseguire un involucro più performante rispetto allo standard normativo richiesto, in combinazione con la termopompa aria-acqua e l’impianto fotovoltaico sul tetto, garantiscono un buon grado di autosufficienza energetica.
Gli elementi frangisole girevoli possono essere regolati singolarmente, così da proteggere gli ambienti interni dal sole e dal surriscaldamento.
Economia
La superficie abitabile isolata e riscaldata è stata ridotta al minino. Le piccole stanze, gli armadi integrati negli elementi costruttivi e i mobili eseguiti su misura permettono di sfruttare al meglio tutto lo spazio a disposizione. Nella stagione calda, grazie allo spazio coperto esterno, la superficie della zona giorno raddoppia e sfrutta l’intera ampiezza del fienile.
Grande attenzione è stata posta nella scelta delle ditte coinvolte, che sono per la quasi totalità domiciliate nella valle.
Grande attenzione è stata posta nella scelta delle ditte coinvolte, che sono per la quasi totalità domiciliate nella valle.
Diversità
La valorizzazione della diversità sta nel mantenimento dell’edificio esistente e del suo contesto, che sono unici e irripetibili e parte integrante dell’identità culturale della comunità.
L’intervento rispetta la cultura della costruzione del luogo anche per quanto riguarda gli spazi esterni, che sono mantenuti liberi da delimitazioni, come tipico dei nuclei rurali tradizionali caratterizzati dalla forte compenetrazione di spazio pubblico e spazio privato.
L’intervento rispetta la cultura della costruzione del luogo anche per quanto riguarda gli spazi esterni, che sono mantenuti liberi da delimitazioni, come tipico dei nuclei rurali tradizionali caratterizzati dalla forte compenetrazione di spazio pubblico e spazio privato.
Contesto
Il progetto mantiene per quanto possibile la sostanza esistente e interviene in modo coerente con materiali naturali e tipici del luogo. La reinterpretazione di una tipologia tradizionale non più utilizzabile per la sua funzione originaria e il suo adattamento alle nuove esigenze garantiscono la conservazione a lungo termine del manufatto e del suo contesto. La tipologia d’origine e il tessuto in cui è inserita sono così rispettati e rafforzati.
Genius loci
L’intervento si inserisce in modo discreto nel contesto, garantendo un alto grado di accettazione da parte della comunità, che ne vede mantenuto il carattere identitario. Quando l’edificio è chiuso, il suo passato agricolo tradizionale è ancora pienamente dominante, quando invece è aperto lascia intravedere le sue nuove sorprendenti possibilità. Nell’insediamento alpino, che combatte contro lo spopolamento e l’abbandono, si insedia così nuova vita e si rafforza la cura per il patrimonio comune.
Bellezza
La bellezza era già presente nel luogo, andava solo conservata e adattata alle esigenze contemporanee. Con rispetto, coerenza e cura.
Caratteristiche
Luogo
Blenio - Olivone
Categoria di costruzione (SIA 102)
Edilizia abitativa
Tipo di incarico
Riutilizzo
Tipo di procedura
Incarico diretto
Costi di costruzione in CHF (SIA 416)
650'000.00
Superficie di piano in m² (SIA 416)
58.00 mq
Progettazione
2021 → 2023
Realizzazione
2023 → 2024
Anno di messa in servizio
2024
Concorrente/i | Partecipanti
Architettura
Arch. Valentina Cima
Altro
Rodesino sagl
Altro
Sciaroni Carpenteria sagl
Altro
Oliva Falegnameria SA
Altro
Elettrobiasca e Valli SA
Altro
Thermonord SA
Altro
LDM Lavorazione del metallo sagl
Altro
Notari Edy SA
Altro
Ti-pingo Sagl
Altro
Rigiani Giardini
Altro
Liner SA
Fotografia
Roberto Pellegrini