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Residenza Casa Gigia

Copyright: Simone Bossi
La Residenza Casa Gigia, ad Ascona, è un edificio di sei appartamenti a pigione moderata promosso dalla Cooperativa Case al Ponte, storicamente impegnata nel sostegno a persone e famiglie in difficoltà. Il progetto risponde a una nuova emergenza sociale: nuclei monoparentali colpiti da separazioni o divorzi, spesso con risorse economiche limitate.
L’edificio si inserisce in un tessuto residenziale tranquillo e soleggiato, vicino a scuole, trasporti pubblici e servizi. Sono previste due tipologie di alloggio: appartamenti più piccoli e flessibili per il genitore senza figli a carico quotidiano, e appartamenti più grandi per chi vive stabilmente con i figli.
Il progetto architettonico nasce da un forte pensiero sociale: la casa come rifugio protettivo e al tempo stesso come luogo di apertura verso una nuova vita.
Un volume compatto e isolato accoglie gli spazi riscaldati, rivestito con pannelli lisci e di un azzurro leggero che richiamano l’idea di un “cocoon”. In contrasto, grandi terrazze autoportanti in calcestruzzo si protendono verso il paesaggio, diventando spazi di relazione e continuità tra interno ed esterno.
Grande attenzione è stata posta alla flessibilità degli interni: arredi fissi progettati su misura, elementi mobili e tessili permettono di trasformare rapidamente il soggiorno in cameretta, garantendo privacy, dignità e comfort ai figli anche durante soggiorni temporanei. Il progetto è stato sviluppato con il contributo di una legale divorzista, integrando competenze sociali e spaziali.
Gli spazi comuni – giardino condiviso, locale giochi nel seminterrato, autorimessa e cantine – favoriscono l’incontro, il dialogo e il sostegno reciproco tra famiglie.
L’edificio è orientato per sfruttare l’apporto solare, dotato di terrazze ombreggianti, impianto fotovoltaico e termopompa reversibile per il raffrescamento estivo. I materiali scelti sono durevoli, riciclabili e pensati secondo il ciclo di vita.
L’edificio si inserisce in un tessuto residenziale tranquillo e soleggiato, vicino a scuole, trasporti pubblici e servizi. Sono previste due tipologie di alloggio: appartamenti più piccoli e flessibili per il genitore senza figli a carico quotidiano, e appartamenti più grandi per chi vive stabilmente con i figli.
Il progetto architettonico nasce da un forte pensiero sociale: la casa come rifugio protettivo e al tempo stesso come luogo di apertura verso una nuova vita.
Un volume compatto e isolato accoglie gli spazi riscaldati, rivestito con pannelli lisci e di un azzurro leggero che richiamano l’idea di un “cocoon”. In contrasto, grandi terrazze autoportanti in calcestruzzo si protendono verso il paesaggio, diventando spazi di relazione e continuità tra interno ed esterno.
Grande attenzione è stata posta alla flessibilità degli interni: arredi fissi progettati su misura, elementi mobili e tessili permettono di trasformare rapidamente il soggiorno in cameretta, garantendo privacy, dignità e comfort ai figli anche durante soggiorni temporanei. Il progetto è stato sviluppato con il contributo di una legale divorzista, integrando competenze sociali e spaziali.
Gli spazi comuni – giardino condiviso, locale giochi nel seminterrato, autorimessa e cantine – favoriscono l’incontro, il dialogo e il sostegno reciproco tra famiglie.
L’edificio è orientato per sfruttare l’apporto solare, dotato di terrazze ombreggianti, impianto fotovoltaico e termopompa reversibile per il raffrescamento estivo. I materiali scelti sono durevoli, riciclabili e pensati secondo il ciclo di vita.











Copyright generale delle foto: Simone Bossi




Copyright generale delle progetti / schemi / grafici: Studio Vacchini architetti
Testi Criteri Davos
Governance
Il progetto nasce da una cooperativa storica fondata su volontariato e competenze condivise. Committenza, progettazione, artigiani, direzione lavori e una legale divorzista hanno collaborato attivamente, garantendo un processo decisionale inclusivo, controllo dei costi e risposte mirate a bisogni sociali reali.
Funzionalità
Gli appartamenti sono flessibili, muniti di lavanderia privata e arredo parzialmente fisso, rispondono con attenzione alle esigenze di nuove tipologie familiari legate a separazioni e divorzi. Gli spazi permettono una rapida riconfigurazione per accogliere figli nel fine settimana, combinando intimità, comfort e uso efficiente delle superfici disponibili.
Ambiente
L’edificio sfrutta orientamento, sole e ombreggiamento naturale grazie a terrazze profonde esposte a sud. Impianto fotovoltaico, termopompa e materiali isolanti durevoli e riciclabili riducono consumi energetici e impatto ambientale, considerando l’intero ciclo di vita dei materiali. Per evitare pavimentazioni e isole di calore, sopra la soletta dell’autorimessa sono stati posizionati 60 centimetri di terra, permettendo la creazione di giardini adatti a piccole piante ed arbusti.
Economia
La sostenibilità economica è garantita da una gestione cooperativa attenta, da soluzioni costruttive razionali e da materiali resistenti che riducono manutenzione e costi futuri. Le pigioni moderate rimangono compatibili con l’equilibrio finanziario nel lungo periodo.
Diversità
L’architettura offre pari dignità abitativa, favorendo inclusione sociale e supporto reciproco senza rinunciare alla privacy e all’autonomia dei singoli nuclei. Spazi privati e comuni (giardinetto condominiale e sala giochi) permettono convivenza, scambio e rispetto delle diverse esigenze, sostenendo famiglie in momenti di fragilità.
Contesto
Il progetto si inserisce nel tessuto residenziale del borgo di Ascona, rispettandone scala, tranquillità e qualità ambientale. La volumetria compatta e gli spazi esterni dialogano con il contesto. Le terrazze sono rivolte verso la vista più ampia. La collocazione interrata dell’autorimessa preserva il carattere residenziale e tranquillo del borgo e la riduzione delle superfici carrabili in superficie favorisce spazi verdi e relazioni di vicinato.
Genius loci
Forme essenziali, materiali coerenti e cromie misurate conferiscono all’edificio un’identità chiara e riconoscibile. Il volume compatto trasmette protezione e stabilità, mentre le terrazze aperte esprimono apertura e possibilità di ripartenza, creando nel contempo un nuovo legame emotivo con il luogo.
Bellezza
La bellezza nasce dal significato; non è decorativa, ma strumento per favorire benessere e serenità.
Il contrasto tra il “guscio” protettivo e le terrazze leggere, il colore azzurro dialogante con il cielo, la chiarezza costruttiva e la cura del dettaglio trasformano l’architettura in uno strumento di benessere e speranza.
Il contrasto tra il “guscio” protettivo e le terrazze leggere, il colore azzurro dialogante con il cielo, la chiarezza costruttiva e la cura del dettaglio trasformano l’architettura in uno strumento di benessere e speranza.
Caratteristiche
Luogo
Ascona
Categoria di costruzione (SIA 102)
Edilizia abitativa
Tipo di incarico
Nuova costruzione
Tipo di procedura
Incarico diretto
Costi di costruzione in CHF (SIA 416)
3'300'000
Superficie di piano in m² (SIA 416)
1'180
Progettazione
2019 → 2021
Realizzazione
2021 → 2023
Anno di messa in servizio
2023
Concorrente/i | Partecipanti
Committente
Cooperativa Case Al Ponte
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