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B5 Boutique Hotel Lugano

Copyright: Lorenzo Zandri
L’intervento si configura come l'esito di una feconda sinergia tra committenza e progettisti, estendendosi in senso corale verso artisti, attori del settore turistico e la comunità locale, consolidando così una fitta rete di relazioni a ogni livello.
Il progetto rappresenta il riuso radicale dell'ex Albergo Stella, operando sulla profondità delle stratificazioni storiche e sui frammenti emersi durante il processo costruttivo. L'involucro esterno è stato riconcepito mediante un rivestimento in piastrelle quadrate verdi semi-riflettenti, assumendo il ruolo di nuovo landmark urbano e, al contempo, di memoria del passato trasfigurata in riflesso astratto. Il fil-rouge dell'intervento è un processo analitico di sottrazione e addizione controllata che cristallizza passato, presente e futuro del manufatto in una sintesi inedita. Fulcro della proposta è il riconoscimento della memoria storica e la sua reinvenzione, in cui le tecniche del passato dialogano con una visione architettonica contemporanea. Un set eterogeneo di tipologie di camere reinterpreta la struttura preesistente con interventi minimi, accogliendo un'utenza trasversale in un'atmosfera spartana e resiliente. Tale reinvenzione trascende la dimensione estetica, avvalendosi di elementi strutturali ibridi che integrano l'esistente, come il rinforzo del legno centenario tramite il cemento.
La teatralità degli spazi pubblici in rapporto al fronte stradale invita l'ospite o il flâneur all'interno, definendo un rifugio urbano che supera i confini della ricettività alberghiera. Il progetto abbraccia l'inaspettato: vestigia di epoche passate convivono con il nuovo, dove l'errore e la contraddizione storica non sono rimossi, ma assunti come pregi. Questa sensibilità per l’"as-found" informa anche i nuovi innesti, come il giardino retrostante.
Infine, l'ambizione dell'opera mira alla scala urbana, promuovendo un dialogo rinnovato con la città e sostenendo l'economia locale attraverso un'offerta diversificata.
Il progetto rappresenta il riuso radicale dell'ex Albergo Stella, operando sulla profondità delle stratificazioni storiche e sui frammenti emersi durante il processo costruttivo. L'involucro esterno è stato riconcepito mediante un rivestimento in piastrelle quadrate verdi semi-riflettenti, assumendo il ruolo di nuovo landmark urbano e, al contempo, di memoria del passato trasfigurata in riflesso astratto. Il fil-rouge dell'intervento è un processo analitico di sottrazione e addizione controllata che cristallizza passato, presente e futuro del manufatto in una sintesi inedita. Fulcro della proposta è il riconoscimento della memoria storica e la sua reinvenzione, in cui le tecniche del passato dialogano con una visione architettonica contemporanea. Un set eterogeneo di tipologie di camere reinterpreta la struttura preesistente con interventi minimi, accogliendo un'utenza trasversale in un'atmosfera spartana e resiliente. Tale reinvenzione trascende la dimensione estetica, avvalendosi di elementi strutturali ibridi che integrano l'esistente, come il rinforzo del legno centenario tramite il cemento.
La teatralità degli spazi pubblici in rapporto al fronte stradale invita l'ospite o il flâneur all'interno, definendo un rifugio urbano che supera i confini della ricettività alberghiera. Il progetto abbraccia l'inaspettato: vestigia di epoche passate convivono con il nuovo, dove l'errore e la contraddizione storica non sono rimossi, ma assunti come pregi. Questa sensibilità per l’"as-found" informa anche i nuovi innesti, come il giardino retrostante.
Infine, l'ambizione dell'opera mira alla scala urbana, promuovendo un dialogo rinnovato con la città e sostenendo l'economia locale attraverso un'offerta diversificata.




















Copyright für die Pläne / Schemata / Grafiken: DF_DC
Texte Davos Kriterien (Selbstevaluation)
Gouvernanz
L'intervento nasce da una visione sinergica tra i proprietari e i progettisti, trasformando la crisi post-pandemica in opportunità di rigenerazione urbana. Rifiutando la demolizione, la governance del progetto ha privilegiato la continuità storica dell'ex Albergo Stella (1923). Un processo decisionale che ha valorizzato le stratificazioni esistenti, coinvolgendo artigianalità locale e promuovendo un modello di ospitalità radicato nel tessuto sociale, trasparente e partecipativo verso la città.
Funktionalität
L’edificio risponde alla domanda di flessibilità contemporanea attraverso una progettazione "spartana e resiliente". Le venti stanze, declinate in tipologie versatili, fondono il patrimonio centenario con le esigenze dei nomadi digitali. L'integrazione di spazi pubblici permeabili e l'accessibilità universale garantiscono una durabilità d'uso che trascende la funzione alberghiera, trasformando l'hotel in un'infrastruttura urbana adatta alle finalità presenti e future.
Umwelt
La conservazione della struttura originale è l'atto ecologico primario, riducendo drasticamente l'energia grigia incorporata. Raggiungendo lo standard CECE B Plus, l'intervento attua una transizione fossil-free alimentata da pompe di calore e fotovoltaico. L'isolamento performante e l'uso di materiali durevoli e riciclabili si uniscono a una gestione operativa etica (prodotti a Km 0, mobilità sostenibile con la Ticino Card), riducendo l'impronta carbonica sull'intero ciclo di vita.
Wirtschaft
L'investimento privilegia la durabilità a lungo termine sul profitto immediato. La scelta di una facciata in ceramica riduce i costi manutentivi, mentre il riuso dell'esistente ("as-found") ha ottimizzato il budget. Il B5 genera indotto locale collaborando con partner ticinesi e offre un prodotto turistico di nicchia che eleva il valore immobiliare ed economico del quartiere, dimostrando come l'alta qualità architettonica sia un potente driver di valore economico.
Vielfalt
L'hotel promuove società inclusive attraverso la creazione di un "rifugio urbano" dove la sfera privata e quella pubblica collidono virtuosamente. La varietà delle tipologie spaziali accoglie una pluralità di utenti, facilitando l'interazione sociale e la responsabilità condivisa dello spazio. L’abbattimento delle barriere architettoniche e la promozione della mobilità sostenibile riflettono una cultura della pianificazione diversificata che mira alla coesione sociale e spaziale.
Kontext
Dal profilo contestuale, il progetto propone un’espressione radicalmente nuova che, nondimeno, opera una riscrittura del carattere spaziale del quartiere di Besso. La nuova volumetria astratta lascia emergere il manufatto storico sottostante, instaurando quindi una dialettica tra il patrimonio ereditato e una visione urbana contemporanea. La modularità delle piastrelle rispetta la geometria originale, garantendo un inserimento che onora la scala e la tipologia locale.
Genius Loci
Il progetto opera una "cristallizzazione" della memoria. All'interno, la rimozione degli intonaci svela le cicatrici centenarie dell'ex Albergo Stella, trasformando le imperfezioni in narrazione tattile. Questa onestà materiale evoca un senso di appartenenza e profondità storica, evitando la replica nostalgica. Il B5 non cancella il passato ma lo riattiva, creando un'atmosfera di "resilienza spartana " che risuona emotivamente con la storia dell'ospitalità ticinese e l'identità del sito.
Schönheit
La bellezza del B5 scaturisce dalla tensione tra il rigore geometrico esterno e la ruvida verità degli interni. La percezione sensoriale è esaltata dal contrasto tra superfici semi-riflettenti e materiali organici, elevando la qualità della vita degli ospiti. È un'estetica non decorativa ma essenziale, che stimola i sensi attraverso la verità dei materiali stessi e la cura del dettaglio, offrendo un'esperienza spaziale poetica e appagante.
Eigenschaften
Ort
Lugano
Baukategorie (SIA 102)
Gastgewerbe und Fremdenverkehr
Art der Aufgabe
Umnutzung
Art des Verfahrens
Direktauftrag
Baukosten in CHF (SIA 416)
4'300'000.-
Geschossfläche in m² (SIA 416)
806
Planung
2019 → 2021
Fertigstellung
2022 → 2024
Inbetriebnahme
2024
Einreichende | Projektbeteiligte
Bauherrschaft
Bauingenieurwesen
Landschaftsarchitektur
Bauphysik
Kunst am Bau
Signaletik
Gabriel J. Villasmil
Elektroplanung
Wasserbau
Domenico Apollonio
Andere